Note di colonia

1916-2016. Acqua di Parma compie cento anni e celebra il suo legame con la città ducale, culla aristocratica dell’arte, della cultura e della grande Opera Italiana che ha le sue radici nel Teatro Regio di Parma.

Parma. La città della musica e dell’opera. Una continua fonte di ispirazione.

Parma e la musica. Una città e la sua anima. Nel ‘500 e ‘600 liuti e clavicembali risuonavano alla corte dei Farnese, nelle volte del Duomo, nella Cappella della Steccata. Città di Giuseppe Verdi, di Arturo Toscanini e dei teatri musicali. Fra questi il Ducale, gioiello interamente in legno inaugurato nel 1628 che, diventato troppo “piccolo” con i suoi 1200 posti, venne poi abbattuto per avviare a inizio del 1800 l’edificazione del Teatro Regio, che diventerà celebre in tutto il mondo. Da allora Parma diventa la culla dell’opera italiana. Uno dei fulcri più vitali di una passione diffusa e collettiva per il melodramma, ieri come oggi. E nei teatri, nei salotti, nei palazzi dei nobili di questa città, nel 1916 si sprigiona una nuova, sottile armonia. Un profumo che colpisce e affascina per le sue note insolitamente fresche e moderne. Colonia Acqua di Parma, un nuovo classico destinato a un successo senza tempo. A orchestrarne la composizione è Carlo Magnani, uomo di grande eleganza e raffinatezza, erede colto e raffinato di un’aristocratica famiglia di Parma, appassionato di musica e di opera.
Una collezione di fragranze rare autentiche e raffinate che reinterpretano in chiave Colonia temi celebri dell’Opera. Virtuosismi olfattivi racchiusi in un prezioso flacone che riprende il design della primissima storica bottiglia di Colonia del 1916.

Musica ed eleganza in una nuova Collezione di Colonie.

1916 – 2016. Acqua di Parma compie i suoi primi cento anni. Le sue origini sono indissolubilmente legate alla città di Parma, dove nasce Colonia, il profumo che ne segna l’esordio, e dove il marchio coltiva fin dall’inizio i valori dell’arte, dell’eleganza e della musica.
Per celebrare il Centenario e rendere omaggio alla sua città e alle sue radici, Acqua di Parma crea Note di Colonia. Una nuova Collezione che trova ispirazione nel mondo dell’opera. Tre diverse fragranze, ognuna racchiusa nella reinterpretazione del primo flacone di Colonia. Il tappo a campana, il flacone pregiato, l’etichetta preziosa vengono ripresi attraverso uno studio attento delle origini e rivisitati in una raffinata edizione contemporanea.
Acqua di Parma dedica Note di Colonia alla ricca e importante tradizione italiana del melodramma. Una Collezione sofisticata e di prestigio, ispirata agli autori e alle opere che hanno fatto la storia di questo genere musicale tanto amato. La passione, l’arte, le emozioni racchiuse nel mondo prezioso dell’opera rivivono in una Collezione che torna alle origini di Acqua di Parma.
Musica e profumo. Note d’arte e eleganza.
Note di Colonia. Virtuosismi olfattivi che vibrano nell’aria come i più grandi capolavori musicali. Le note del profumo e quelle della musica, espressioni d’arte impalpabili, trovano in questa collezione un compendio perfetto. Attraverso tre fragranze, ognuna delle quali reinterpreta l’eleganza inconfondibile di Colonia, capostipite da cui tutto ha avuto origine.
L’estetica delle origini.
Note di Colonia torna alle origini di Acqua di Parma anche nella scelta del flacone originale di Colonia offrendone una lettura sontuosa e scenografica di rara preziosità. Tappo, flacone e coffret sono il risultato impeccabile della più autentica maestria artigianale italiana. Una Collezione che, come in una partitura musicale, gioca con i diversi elementi per creare una perfetta armonia d’insieme. Velluto, raso, cristallo. Materiali nobili selezionati con grande attenzione e un’estrema cura nei dettagli, per la confezione preziosa come uno scrigno e per il flacone. Ogni particolare, ogni lavorazione, ogni rifinitura è eseguita a mano attraverso gesti pazienti e precisi. Il fascino delle fragranze e la loro perfetta composizione, trovano il naturale palcoscenico nella ricercatezza della confezione.
Un crescendo inebriante Note leggere e travolgenti in un crescendo che inebria i sensi e il cuore, sprigionando una sensazione di gioia sempre più contagiosa. La musica spumeggiante e il linguaggio etereo sono una cosa sola, in uno dei temi più noti della Traviata. “Libiamo ne’ lieti calici”. Giuseppe Verdi si rivela ancora una volta vero maestro nell’arte di tradurre la scrittura in ritmo pulsante e sublimi armonie. Note di Colonia I celebra uno degli episodi più famosi dell’opera italiana. La sua vibrante composizione sprigiona un’atmosfera festosa e piena di brio. La sua forte connotazione cologne fluisce in un’orchestrazione di assoluta modernità, data dalle note aromatiche.
Avvolgente con brio In apertura è subito un tripudio radioso. Un’esplosione di bergamotto, nella sua frizzante e più pregiata qualità italiana, insieme alle luminose note del neroli. La partenza agrumata, classicamente cologne, si addolcisce e diventa morbida e avvolgente nell’incontro con il cuore della fragranza, inaspettatamente aromatico. Qui la composizione fonde la freschezza della lavanda con il calore vellutato della rosa damascena e dell’accordo di violetta. Nel lussuoso e ricco finale, una raffinata combinazione di patchouli e legno di cedro. Essenze preziose che donano al profumo un’appagante profondità e eleganza, rendendolo assolutamente unico.
Note olfattive
Intenso preludio Una fredda notte stellata e l’alba che sta per sorgere. Un’atmosfera sospesa e struggente, intrisa di speranza. Nell’anima la certezza della vittoria. “Nessun dorma”, Turandot. Una delle romanze più celebri, nella quale Giacomo Puccini, autentico poeta delle emozioni, modula in maniera magistrale i moti sottili dell’animo umano. Calaf canta il suo amore per la principessa di ghiaccio, in un crescendo dove la fiducia si fa sempre più piena e intensa. Note di Colonia II è un omaggio all’arte pucciniana e a questo autentico capolavoro. Una fragranza che sa modulare le sfumature interiori di un’attesa che precede il sorgere del nuovo giorno. Il preludio al trionfo dei sentimenti. Una composizione sofisticata e complessa, che intreccia sapientemente le fresche note agrumate, con accenti legnosi e aromatici.
Andante sostenuto L’esordio agrumato è splendido nella sua vitalità. Le note luminose di bergamotto, arancia e pompelmo esprimono la speranza che affiora nell’oscurità. Il ritmo olfattivo si fa sempre più sostenuto e forte con le note vibranti di basilico e cardamomo. E mentre il gelo e la solitudine della notte iniziano a stemperarsi nel primo calore del sole che sorge, sopraggiungono le note straordinariamente morbide e avvincenti del legno di sandalo unito ai toni fumé del legno di gaiac donando al cuore della composizione una confortevole sensazione di consistenza e profondità. Emozioni che nel fondo vellutato si arricchiscono di nuove sfumature, con l’elegante incontro di musk e vetiver.
Note olfattive
Una grandiosa partitura Spettacolari scene di massa, danze, musica, fuochi e lo sfarzo dei costumi. La Marcia Trionfale dell’Aida rappresenta il vertice di quest’opera grandiosa. E nell’Aida Giuseppe Verdi mette alla prova la sua capacità drammaturgica. In quest’opera più che in ogni altra il maestro fa un uso magistrale e innovativo dell’orchestra. Sono i fiati a creare quell’atmosfera di trionfo, insieme allo sfarzo dei costumi e ai movimenti scenici, a comunicare vittoria e eroismo. Il lato più colossal e spettacolare dell’opera raggiunge uno dei suoi momenti più solenni. E Note di Colonia III, con le sue note imperiali e trionfanti, glorifica una delle pagine più famose dell’opera lirica italiana.
Ariosa e imperiale L’accordo glorioso e vibrante di mandarino e ginger conquista da subito con il suo vigore. Le note si arricchiscono, nel cuore con i tocchi del vetiver che trova un profondo contrappunto ai suoi accenti secchi e legnosi nella nota calda e resinosa dell’olibano illuminato dal gelsomino. Un’orchestrazione potente e ariosa che incede imperiale. Nella parte finale, la fragranza trasmette un senso di eternità, con le note ricercate della fava tonka che incontrano quelle intense e corpose di cisto labdano e mirra.
Note olfattive

Il tappo in cristallo, un dettaglio prezioso

In cristallo purissimo, il tappo a campana cita lo storico flacone degli esordi di Colonia. Ogni singolo tappo è realizzato a mano in Italia, attraverso un lungo e complesso processo di lavorazione che comprende ben sei diverse fasi, interamente seguite dal maestro artigiano. Solo così il cristallo esalta tutta la lucentezza e la trasparenza che fanno di Note di Colonia un vero capolavoro. Il prezioso taglio smeraldo rende la capsula del flacone un autentico, modernissimo gioiello.

Dal 1916 il design del flacone

La forma originale è una raffinata rivisitazione dello storico flacone che racchiudeva Colonia nel 1916. Torna, in armonia con il tappo, il taglio smeraldo negli angoli elegantemente smussati. L’effetto è luminoso e di estrema ricercatezza. Il vetro è corposo, piacevolmente consistente e materico, pur splendendo di luce e brillantezza. Lussuoso al tatto e allo sguardo, rivela tutta la sua eleganza.

Elementi di scena, l’etichetta e il nastro di seta

In nero su fondo bianco, l’etichetta riprende nella grafica e nel delicato elemento decorativo i classici libretti dell’opera. Lo stesso decoro torna sul nastro di seta nero lucido, che richiama il segna pagine usato dal direttore d’orchestra per il suo spartito. I nastri vengono fissati manualmente uno a uno, con gesti precisi e minuziosi, sulla ghiera del tappo, regalando all’insieme un’ulteriore nota preziosa di artigianalità.

Velluti teatrali per il lussuoso coffret

Uno scrigno raffinato, avvolto in morbido velluto nei toni del nero e illuminato dalla ricercata etichetta in metallo. E aprendolo si rivela, in un elegante coup de théâtre, il prezioso flacone adagiato sul ricco rivestimento in raso, con il suo design e le sue sfaccettature in cristallo. E a donare un’ulteriore nota di splendore, all’interno, il blasone Acqua di Parma in luminoso argento.